In questo articolo vi parlo dell’abbigliamento tecnico utilizzato dai giocatori e dalle giocatrici della nazionale italiana di tennis quando vengono convocati per le competizioni a squadre per nazione.
La FITP, dal 1° gennaio 2021, ha scelto Joma come sponsor tecnico ufficiale. Da quel momento, tutte le nazionali azzurre, il settore tecnico dei maestri nazionali, gli ufficiali di gara, i bambini dei centri estivi FITP e gli opinionisti del canale della Federazione Italiana Tennis e Padel, ovvero SuperTennis, hanno iniziato a indossare abbigliamento brandizzato Joma.
Le nazionali azzurre, quando entrano in campo per l’inno nazionale, indossano la tuta ufficiale FITP di colore bianco, ma la tengono solo durante l’ascolto dell’Inno di Mameli. Successivamente possono toglierla per giocare e ciascun atleta utilizza la propria t-shirt con il marchio che preferisce.
Per gli appassionati che vogliono acquistare prodotti della FITP, l’azienda spagnola mette a disposizione il proprio sito web, dove chiunque può registrarsi e comprare ciò che preferisce della Federazione.
Qui vi lascio un link che vi porta al sito ufficiale JOMA: https://www.joma-sport.com/it_IT/sport/tennis/fitp/
Inoltre, durante il Masters 1000 di Roma, è presente uno stand Joma dove è possibile acquistare i prodotti desiderati. Qui si possono trovare sia magliette e pantaloncini generici, sia le collezioni ufficiali della FITP.
Per i tesserati della Federazione sono previsti sconti dedicati del 15%. Inoltre, sulle collezioni degli anni precedenti vengono applicate ulteriori scontistiche; tuttavia, le taglie disponibili variano in base alle rimanenze di magazzino.
Non vi resta che iniziare a giocare a tennis indossando l’abbigliamento utilizzato dai vostri beniamini: vi sentirete ancora più vicini ai colori della nazionale.




Sinner come Panatta: 50 anni dopo l’Italia torna a regnare a Roma
By Racchette e parole
On 21 Maggio 2026
In Analisi e commento partite
Il ritorno di un italiano sul trono di Roma
Da qualche giorno si sono conclusi gli Internazionali BNL d’Italia 2026 e finalmente possiamo tornare a festeggiare la vittoria del torneo romano dopo ben 50 anni di assenza di un tennista italiano. L’ultimo a riuscirci fu Adriano Panatta nel 1976.
L’assenza di Alcaraz e l’impresa storica di Sinner
L’assenza di Carlitos Alcaraz al torneo di Roma, a causa dell’infortunio al polso accusato durante il torneo ATP 500 di Barcellona nel match di primo turno contro Virtanen, ha permesso a Jannik Sinner di compiere l’impresa: non solo vincere il torneo di Roma, ma anche completare il Career Golden Masters, diventando così il più giovane tennista a ottenere questo riconoscimento e il secondo a riuscirci dopo Novak Djokovic, nell’agosto del 2018.
Una finale da sogno: Sinner contro Ruud
Nella finale degli IBI26 si sono affrontati Jannik Sinner e Casper Ruud, entrambi teste di serie del tabellone principale del torneo.
Partenza complicata per il campione azzurro
La partita inizia con Sinner subito sotto per 0-2. Nel terzo game riesce a recuperare il break di svantaggio e conquista il suo primo game della partita.
Il break decisivo che cambia il primo set
Il primo set continua sempre in salita per il tennista altoatesino, ma con il punteggio che resta in perfetta parità fino al 4-4, quando Sinner riesce a ottenere il break ai danni del tennista norvegese. Grazie a questo break ha la possibilità di servire per conquistare il primo set e, durante il proprio turno di battuta, chiude sul 6-4.
Jannik accelera: il secondo set prende forma
Il secondo set parte alla grande per Jannik, che si porta subito sul 2-0 in suo favore. Qualche game più tardi, in seguito a un lungo e intenso scambio, Sinner prova a uscirne con una smorzata vincente che gli consegna il 3-1.
Sinner domina il ritmo della finale
Il proseguimento del secondo set vede il tennista di Sesto Pusteria molto concentrato e fiducioso verso la conquista del titolo.
Il punto simbolo della finale romana
Ruud ha la possibilità di recuperare il break appena subito, ma in quel momento si trova in risposta: Sinner piazza una prima potente al centro a 199 km/h; il tennista norvegese tenta una risposta efficace, ma la palla rimbalza al centro del campo. Jannik può così mettere i piedi dentro il campo e, con un dritto inside-out, prendere in contropiede il tennista di Oslo.
Il momento più atteso: servire per il titolo
Nel game successivo, Ruud resta sempre a un solo game di distanza dal tennista altoatesino, che dopo il cambio di campo ha la possibilità di servire per il titolo che mancava ancora nella sua bacheca dei Masters 1000.
Tre Championship Point per entrare nella storia
Nel game conclusivo del match, Sinner si porta rapidamente sul 40-0 e conquista tre Championship Point per chiudere rapidamente i conti.
Il nuovo re di Roma
Gli basta il primo: dopo uno scambio comandato in piena sicurezza, diventa il nuovo re di Roma e conquista un altro Masters 1000 che mancava nella sua collezione di trofei.
(Qui sotto potete trovare gli Highlights del match!)