Il rovescio è uno dei colpi fondamentali che vengono insegnati dai maestri nelle scuole tennis quando ci si approccia per la prima volta al mondo del tennis.
In questo articolo ti mostro come eseguire correttamente il rovescio, spiegandoti le diverse tipologie e come allenarle per trasformare questo colpo in una vera arma da tennista professionista.
I tre passaggi chiave per un rovescio perfetto
Per colpire correttamente il rovescio bisogna seguire vari step:
- Preparazione: quando il giocatore vede arrivare la palla deve ruotare le spalle e i fianchi, portando la racchetta indietro.
- Impatto: prima di colpire la palla bisogna piegare le gambe e poi risalire verso l’alto, trasferendo il peso del corpo in avanti al momento dell’impatto. La racchetta deve scendere sotto la palla per poi risalire velocemente, così da creare rotazione in topspin.
- Finale: una volta colpita la palla, non bisogna bloccare il movimento, ma continuarlo verso l’alto fino a portare la racchetta dietro la spalla opposta.
Rovescio a una o due mani? Scegli quello che fa per te
Esistono diverse varianti del rovescio. Un giocatore può scegliere il rovescio a due mani, che è il metodo più diffuso tra i tennisti e si esegue con impugnatura eastern o semi-western. Tra i professionisti che utilizzano questo tipo di colpo ricordiamo Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Alexander Zverev, Novak Djokovic e molti altri.
Oppure può optare per il rovescio a una mano, stilisticamente più elegante. In questo caso si usa l’impugnatura eastern. Il maestro assoluto di questo colpo è stato Roger Federer, leggenda svizzera. Tra i tennisti contemporanei che utilizzano il rovescio a una mano troviamo, ad esempio, Lorenzo Musetti, Stefanos Tsitsipas, Giovanni Mpetshi Perricard, Stan Wawrinka e altri.
Dove colpire per mettere davvero in difficoltà l’avversario
Ma la domanda che tutti si fanno è: “Dove giocare il rovescio a una mano per mettere in difficoltà l’avversario?”
Se l’avversario si trova dietro la linea di fondo, si può giocare un rovescio incrociato stretto per mandarlo fuori dal campo. Serve però molta precisione, perché si rischia di mandare la palla fuori. In alternativa, si può giocare lungolinea, ma anche qui bisogna prestare attenzione: le parti più estreme della rete sono più alte rispetto al centro, quindi è necessario usare molta rotazione e tecnica per evitare che la palla finisca a rete o troppo lunga.
Allena il tuo rovescio: la costanza fa la differenza
Se vuoi migliorare il tuo rovescio, allenalo il più possibile, così da ridurre gli errori durante gli scambi in partita.
Nella foto qui sotto sono riassunte tutte le varie fasi del rovescio (in questo caso a due mani).





Sinner come Panatta: 50 anni dopo l’Italia torna a regnare a Roma
By Racchette e parole
On 21 Maggio 2026
In Analisi e commento partite
Il ritorno di un italiano sul trono di Roma
Da qualche giorno si sono conclusi gli Internazionali BNL d’Italia 2026 e finalmente possiamo tornare a festeggiare la vittoria del torneo romano dopo ben 50 anni di assenza di un tennista italiano. L’ultimo a riuscirci fu Adriano Panatta nel 1976.
L’assenza di Alcaraz e l’impresa storica di Sinner
L’assenza di Carlitos Alcaraz al torneo di Roma, a causa dell’infortunio al polso accusato durante il torneo ATP 500 di Barcellona nel match di primo turno contro Virtanen, ha permesso a Jannik Sinner di compiere l’impresa: non solo vincere il torneo di Roma, ma anche completare il Career Golden Masters, diventando così il più giovane tennista a ottenere questo riconoscimento e il secondo a riuscirci dopo Novak Djokovic, nell’agosto del 2018.
Una finale da sogno: Sinner contro Ruud
Nella finale degli IBI26 si sono affrontati Jannik Sinner e Casper Ruud, entrambi teste di serie del tabellone principale del torneo.
Partenza complicata per il campione azzurro
La partita inizia con Sinner subito sotto per 0-2. Nel terzo game riesce a recuperare il break di svantaggio e conquista il suo primo game della partita.
Il break decisivo che cambia il primo set
Il primo set continua sempre in salita per il tennista altoatesino, ma con il punteggio che resta in perfetta parità fino al 4-4, quando Sinner riesce a ottenere il break ai danni del tennista norvegese. Grazie a questo break ha la possibilità di servire per conquistare il primo set e, durante il proprio turno di battuta, chiude sul 6-4.
Jannik accelera: il secondo set prende forma
Il secondo set parte alla grande per Jannik, che si porta subito sul 2-0 in suo favore. Qualche game più tardi, in seguito a un lungo e intenso scambio, Sinner prova a uscirne con una smorzata vincente che gli consegna il 3-1.
Sinner domina il ritmo della finale
Il proseguimento del secondo set vede il tennista di Sesto Pusteria molto concentrato e fiducioso verso la conquista del titolo.
Il punto simbolo della finale romana
Ruud ha la possibilità di recuperare il break appena subito, ma in quel momento si trova in risposta: Sinner piazza una prima potente al centro a 199 km/h; il tennista norvegese tenta una risposta efficace, ma la palla rimbalza al centro del campo. Jannik può così mettere i piedi dentro il campo e, con un dritto inside-out, prendere in contropiede il tennista di Oslo.
Il momento più atteso: servire per il titolo
Nel game successivo, Ruud resta sempre a un solo game di distanza dal tennista altoatesino, che dopo il cambio di campo ha la possibilità di servire per il titolo che mancava ancora nella sua bacheca dei Masters 1000.
Tre Championship Point per entrare nella storia
Nel game conclusivo del match, Sinner si porta rapidamente sul 40-0 e conquista tre Championship Point per chiudere rapidamente i conti.
Il nuovo re di Roma
Gli basta il primo: dopo uno scambio comandato in piena sicurezza, diventa il nuovo re di Roma e conquista un altro Masters 1000 che mancava nella sua collezione di trofei.
(Qui sotto potete trovare gli Highlights del match!)