Il servizio è uno dei colpi basilari di un giocatore principiante o professionista e soprattutto anche quello che richiede maggior coordinazione e allenamento costante. E’ un colpo che se eseguito bene può svoltare un match. Ma tutti si chiedono, come faccio a fare un buon servizio e quale è il movimento corretto per realizzarlo al meglio?
In questo articolo ti spiego come i segreti che ti permettono di realizzare un buon servizio.
Prima di cominciare a servire è necessario fare il cosiddetto “sciogli spalla” per evitare infortuni alle spalle e stiramenti al braccio.
Dopodiché bisogna posizionarsi dietro la linea del servizio e posizionare il piede sinistro avanti e quello destro indietro se si è destrimani, al contrario il piede destro avanti e quello sinistro dietro se si è mancini; cominciare a far rimbalzare la pallina per permettere al giocatore di concentrarsi e di trovare il giusto ritmo. E’ anche un modo per l’atleta di scaricare la tensione prima di effettuare questo colpo così importante.
Subito dopo bisogna portare il peso del corpo indietro e anche la racchetta. Per essere coordinati dobbiamo lanciare la pallina mentre la racchetta va portata in alto, con il piatto corde dietro la testa e la posizione che si ottiene è la cosiddetta “posizione a trofeo”. Successivamente si esegue una rotazione dell’avambraccio e della mano verso l’esterno, la cosiddetta “pronazione” fondamentale durante il servizio (piatto, slice, kick), che serve per generare la massima velocità, controllo e soprattutto di “schiacciare” la palla verso il basso. Questo avviene un attimo prima dell’impatto con la palla partendo da una impugnatura “continental”.
Per un servizio a uscire: spostati leggermente verso il corridoio, in base al lato da cui stai servendo.
Per un servizio potente al centro: posizionati più vicino alla linea centrale di fondo campo.
Durante un match c’è sempre tanta ansia da prestazione nell’eseguirlo perfettamente in modo da non concedere punti all’avversario.
Tutti i tennisti eseguono la prima palla di servizio tirandola forte verso la riga interna del campo o verso quella esterna. Se dopo la prima palla si commette un fallo, la cosa migliore e consigliata da fare sarebbe effettuare la seconda palla di servizio con maggiore attenzione non forzandola quindi giocarla senza rischiare un doppio fallo che potrebbe concedere un punto regalato all’avversario.
Personalmente il servizio lo esercito ogni volta che mi alleno e cerco sempre di impegnarmi a farlo meglio per poter crescere nel rendimento della prima e seconda palla di servizio.
Quindi sia che ti stai approcciando per la prima volta al tennis o se sei già avviato alla disciplina, ti consiglio di dedicare 5–10 minuti prima di ogni match esclusivamente al servizio. Solo così potrai diventare un grande campione nell’eseguirlo.




Sinner domina Miami: doppio 6-4 a Lehečka e Sunshine Double completato
By Racchette e parole
On 29 Marzo 2026
In Analisi e commento partite
La finale del Masters 1000 di Miami tra Jannik Sinner e Jiří Lehečka ha offerto un tennis intenso, tattico e ricco di momenti chiave, pur mantenendo un filo conduttore chiaro: la capacità dell’azzurro di alzare il livello nei passaggi decisivi. Il risultato finale, 6-4 6-4, fotografa bene una partita combattuta ma sempre sotto il controllo mentale e tecnico del numero uno italiano.
Primo set: equilibrio, ma Sinner colpisce nei momenti giusti
Il primo set è stato il più equilibrato dell’incontro. Lehečka ha confermato la sua crescita, imponendo ritmo e aggressività soprattutto nei primi turni di servizio. Sinner, però, ha mostrato una gestione impeccabile dei punti importanti: solido negli scambi da fondo, chirurgico nel trovare profondità e angoli quando serviva.
Il break decisivo arriva nel momento più pesante del set, e da lì Jannik non concede più spiragli. Il 6-4 iniziale è il frutto di una superiorità sottile ma costante.
Secondo set: la pioggia spezza il ritmo, ma non quello di Sinner
L’inizio del secondo parziale è segnato da un episodio particolare: sul 15-30 con Lehečka al servizio, la pioggia costringe i giocatori a rientrare negli spogliatoi. Una pausa che avrebbe potuto cambiare inerzia e tensione.
Al rientro, il match riparte con la stessa intensità. Sul 2-2, il ceco trova un allungo momentaneo, spingendo forte e sorprendendo Sinner con un paio di accelerazioni vincenti. L’azzurro però reagisce immediatamente: controbreak nel game successivo e nuova parità.
Lehečka non molla e gioca un game di altissimo livello che gli permette di tornare avanti. È il suo ultimo vero squillo.
Il momento decisivo: Sinner sale di livello sul 4-4
Sul 4-4, con Lehečka al servizio e il punteggio di 30-40, Sinner costruisce il punto più importante del match: pressione costante, profondità millimetrica e la capacità di leggere in anticipo le intenzioni dell’avversario. Arriva così il break decisivo, quello che gli spalanca la porta del titolo.
Da lì, la sensazione è che il finale sia già scritto.
Il game che vale il titolo: potenza, precisione, freddezza
Servire per il titolo non è mai semplice, ma Sinner lo fa con una lucidità da campione affermato. Il punto conclusivo è un piccolo manifesto del suo tennis:
Una combinazione perfetta, eseguita con naturalezza e sicurezza.
Doppio 6-4, titolo a Miami e Sunshine Double completato
Con il secondo 6-4, Sinner si conferma campione del Masters 1000 di Miami e completa un mese straordinario negli Stati Uniti, coronato dal prestigioso Sunshine Double. Un traguardo che lo colloca definitivamente tra i dominatori del circuito.
La sua continuità, la capacità di gestire i momenti chiave e la maturità tattica mostrata in finale sono il segno di un giocatore ormai pienamente consapevole del proprio valore.